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l' AMARONE

L'Amarone è il re dei vini veneti ed è considerato dagli intenditori pari ai più famosi Barolo e Brunello di Montalcino.
L'amarone nasce nella provincia di Verona e precisamente, nella parte del suo territorio denominato Valpolicella (con le sue tre zone: Valpolicella classica, valpolicella e Valpantena).
L'Amarone e i vini "Valpolicella" diventano DOC nel 1968 (D.M. 21 agosto 1968 e successive modifiche).

L'Amarone è un vino complesso, profondo e impegnativo, con una gradazione alcolica che va dai 14 gradi fino ai 16-17.
Ottenuto mediante la vinificazione di selezionatissime uve, appassite in appositi fruttai mediante ventilazione naturale o forzata.
I pricipali vitigni utilizzati per l'amarone sono: la Corvina Veronese, il Corvinone, la Rondinella, la Molinara e con piccole quantità di altri vitigni tra i quali, la Dindarella e l'Oseleta (tutti vitigni storicamente presenti nel territorio veronese).
Il nome Amarone indica, non tanto il gusto amaro, ma la sua connotazione di vino secco, con l'assenza del dolce causata dalla fermentazione totale degli zuccheri.
La vinificazione dell'amarone deve avvenire, non prima del 15 dicembre (secondo disciplinare).
L'Amarone viene commercializzato con almeno 30 mesi di invecchiamento, ma la sua maturazione arriva anche molto più tardi.

E' un grande vino da meditazione che, si accosta molto bene agli arrosti, allo stracotto d'asino, alla pastissàda de caval, ai brasati, alla sevaggina e ai formaggi saporiti e stagionati.
L'amarone è anche usato per dar vita al celebre "Risotto all'Amarone" e al "Brasato all?Amarone"

L'Amarone nasce nello stesso territorio che da alla luce altri due celebri vini quali il Recioto e il Valpolicella che sono parenti strettissimi dell'Amarone, infatti sembra che la sua origine, sia stata causata dalla dimenticanza in cantina di alcune botti di Recioto che, con la fermentazione di tutti gli zuccheri, acquisirono un sapore completamente diverso e "amaro", da qui l'uso popolare di chiamare l'Amarone anche "Recioto scapà", ovvero fuggito (dimenticato).
Secondo il disciplinare, l'amarone è "...designabile anche con i riferimenti «classico» e «Valpantena» e con la specificazione «riserva»".
Sempre dal disciplinare, "Il vino a denominazione di origine controllata «Amarone della Valpolicella», anche con le specificazioni «classico», «Valpantena» e «riserva», ... deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: rosso rubino carico tendente eventualmente al granato con l'invecchiamento;
- odore: caratteristico, accentuato;
- sapore: pieno, vellutato, caldo;
- titolo alcolometrico volumico effettivo minimo : 14% vol con residuo alcolometrico volumico potenziale massimo di 0,70% vol;
- acidità totale minima: 5,0 g/l;
- estratto secco netto minimo: 26,0 g/l, 35,0 g/l nella versione «riserva»."


A marzo 2010 l'Amarone ha ufficialmente ottenuto il riconoscimento della DOCG per la vendemmia 2010, quindi le prime bottiglie di Amarone DOCG saranno sul mercato da gennaio 2013.

link utili:
Consorzio Valpolicella
Ministero delle Politiche Agricole

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